Storie: Scaccomatto!

Breve storia. Credo la prima che abbia scritto con il metodo di Rodari di prendere il dizionario e aprirlo a caso per due volte. Qui mi capitò “pedone” e “inchinarsi” e influenzata da Harry Potter fino alla fine, la scacchiera animata era d’obbligo.

Cominciò tutto una mattina di Novembre. Entrai in un vecchio negozio di antiquariato e vidi una bellissima scacchiera in marmo pregiato. Il prezzo era veramente molto basso per quell’oggetto così pregiato. Il negoziante mi disse che stava esposto già da molti anni e che nessuno lo aveva mai comprato. Ne approfittai subito e acquistai la magnifica scacchiera. Tornato a casa chiamai subito il mio migliore amico, appassionato di scacchi, che non appena vide la scacchiera ne rimase affascinato quasi quanto me quando la vidi nel piccolo negozio. Organizzammo subito una bella partita, posizioniamo tutti i pezzi ai loro posti e cominciammo la partita. Tutto bene finché le pedine non cominciarono a muoversi da sole. Ogni volta che si incontravano si inchinavano e si salutavano. Pensai d’aver bevuto troppa birra, ma guardando la bottiglia quasi intatta dovetti ricredermi. Forse sono solo stanco pensai sul momento, eppure le pedine continuavano a salutarsi ogni volta che facevamo una mossa. Anche il mio amico dovette pensare la stessa cosa, anche lui fissava prima le pedine che si inchinavano e la sua bottiglia di birra. Poco dopo alzò lo sguardo su di me, e arraffammo tutte le pedine e le rimettemmo a posto. Andai in quel negozio d’antiquario e parlai al negoziante del “piccolo” problema che ci si era presentato con la scacchiera. Il negoziante ci guardò perplesso e chiese una dimostrazione dei nostri vaneggiamenti su pedine che si muovevano da sole. Subito il mio amico ed io ci mettemmo a giocare a scacchi, ma le pedine rimasero immobili. Per venti minuti il negoziante ci stette a guardare, poi infastidito, ci mandò via. Tornati nel mio salotto riapparecchiammo il tavolino per concederci finalmente una normale partita a scacchi. Invece, non appena cominciammo, le pedine cominciarono di nuovo ad inchinarsi e a salutarsi a vicenda. Ne parlammo con un medico e anche lui chiese una dimostrazione, ma quando cominciammo a giocare le pedine rimasero immobili. Qualche giorno dopo fummo internati in una clinica psichiatrica. E quella scacchiera andò venduta ad un’asta di beneficenza.

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Autore: Giulia

Sono una ragazza talmente tanto poliedrica da essere difficile persino per me definirmi in qualche modo. Per ora posso dire di essere una persona pignola e criticona :) Spero però nel senso buono!

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